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Antefatto: persone del circolo Arci SassiScritti leggendo un semplice post su fb di una amica greca, scoprono un gruppo di volontari ai confini tra Grecia e Macedonia che sta lavorando per i profughi in continuo arrivo. Si fa tradurre la pagina e subito scrive al gruppo, che risponde dicendo che per aiutare si poteva mandare materiale. SassiScritti lancia un appello e chiede nella zona di Alto Reno Terme e comuni limitrofi chi voleva donare qualcosa. Rispondono in tanti, due locali della zona (il negozio Mani di Bimbo e il Ristorante La Pace, ma anche la Parrocchia di Porretta) danno disponibilità a fare da punto di raccolta.
Nel giro di pochi giorni da Pistoia si unisce un gruppo di persone, che fa centro sul circolo Hochiminh. Si decide di procedere insieme, così il 30 marzo tutto il materiale raccolto su Alto Reno Terme viene portato a Pistoia e ci si coordina per impacchettamenti e spedizioni, mantenendo costantemente i contatti con i volontari di Kilkis.

scatoloni BN

La mattina del 31 marzo ci siamo trovati al circolo Arci Hochiminh per riordinare e inscatolare le varie merci da spedire ai profughi nei campi macedoni. Non ci aspettavamo una simile risposta: a fine giornata avevamo 54 scatoloni di beni di prima necessità – prodotti per l’igiene personale per adulti e bambini, cibi, omogeneizzati, giocattoli, più altro materiale che non poteva essere spedito e che abbiamo deciso di dare alla Caritas di Pistoia (abiti, giocattoli ingombranti). Il corriere è partito nel fine settimana e stiamo aspettando notizie riguardo la consegna. Tutto è stato organizzato con poche forze e con ancor meno tempo, ma quanto accaduto ci dimostra che le persone sanno ancora unirsi, sentirsi coinvolte nelle vite altrui, riconoscerne la dignità e il diritto a essere. Sappiamo che questo è un piccolissimo gesto, eppure non lo si può dare per scontato. È un primo passo verso la consapevolezza che chi chiede aiuto è qui, alle porte, è un volto uguale al nostro, con un sogno essenziale non tanto diverso dal nostro: vivere in pace con chi ci ama, essere accolti. Vorremmo ringraziare tutti: chi ha donato, chi è rimasto a preparare le merci, il circolo per l’ospitalità e la collaborazione, il comune di Pistoia che ha recuperato le scatole e le ha tenute nei magazzini fino al momento della spedizione, il corriere che ci è venuto incontro riguardo tempi e spese.

SassiScritti e Hochiminh si sentono dopo questa esperienza uniti da un invisibile, ma solido ponte senza filo spinato.

Un grazie davvero di cuore a tutti coloro che generosamente hanno reso possibile tutto questo, ricordandoci che un mondo di accoglienza è possibile e doveroso.

LISTA MATERIALI RACCOLTI NEL DETTAGLIO:

54 scatoloni, circa 500 kg

DENARI RACCOLTI:

750 euro raccolti, 220 usati per la spedizione, 530 per futura spedizione (probabilmente replicheremo l’esperienza con una spedizione in giugno)

GRAZIE

Ieri sono stati impacchettati e categorizzati tutti gli oggetti raccolti per la donazione ai profughi al confine Grecia-Macedonia. Tante tante cose belle e buone e preziose nella loro semplicità. A breve divulgheremo comunicato condiviso con il circolo Hochimin di Pistoia, con il quale abbiamo realizzato questa avventura. Ma soprattutto è stato possibile grazie all’aiuto di tantissime persone che hanno dato il loro contributo in vari modi… GRAZIE – dimostriamo che possiamo fare di questo mondo un posto migliore.

 

scatole profughi

fptp grecia

 

Un gruppo di volontari di Kilkis (Macedonia centrale) sta diffondendo sui social una lista, in continuo aggiornamento, di beni di prima necessità da inviare urgentemente per il sostegno ai profughi. Ricordiamo, se ce ne fosse bisogno, che stiamo parlando di esseri umani che fuggono dalla guerra e dalla disperazione, che partoriscono nel fango (le immagini diffuse sono eloquenti), che hanno perso tutto e più che mai hanno bisogno di accoglienza. Noi possiamo aiutare!
L’associazione Sassiscritti sta raccogliendo materiali su Porretta e la raccolta è attiva anche a Pistoia.

PISTOIA: Ci troviamo mercoledì 30 marzo alle 10 al Circolo Arci Hochiminh di Portalborgo, per fare i pacchi che spediremo la mattina di sabato 2 aprile. Per chi fosse impossibilitato a venire la mattina del 30 o non potesse consegnare il proprio materiale ad amici o conoscenti, può portarlo il 29 sempre presso il circolo, dalle 18.00 alle 24.00.
Per altre informazioni contattate uno degli organizzatori o per Porretta Azzurra D’Agostino del circolo Arci SassiScritti su facebook.

RACCOLTA A PORRETTA presso negozio Mani di bimbo via Mazzini 14. Vi preghiamo di mettere nel pacco che consegnate anche un contributo a partire da 5 euro per contribuire alle costose spese di spedizione. Se dovesse avanzare qualcosa lo invieremo comunque a un’associazione impegnata nell’emergenza in atto.

Donate! Grazie!

*** ELENCO AGGIORNATO DELLE ESIGENZE ***
—– 11/03/2016 —–
Torce
Saponi
Omogenizzati
Giocattoli
Caramelle, dolci, snacks
biscotti
Lamette
Schiuma da barba
Deodoranti
Pettini
Tagliaunghie
Borotalco, lozioni, creme per neonati
Cuscini
Thermos
Asciugamani
Abbigliamento intimo (mutande, calzini, canottiere)
Shampoo
Spazzolini
Dentifricio
Biberon
Bicchieri di plastica ripiegabili
Cucchiai di plastica
Biancheria
Scarpe calde e comode da uomo (40 unisex e misure superiori)

Si prega di non inviare vestiti caldi in aggiunta a queste specifiche elencate, perche ‘ abbiamo un problema di gestione di volume.

https://www.facebook.com/Εθελοντές-Κιλκίς-Πρόσφυγες-ΕιδομένηVolunteers-Kilkis-Refugees-Idomeni-1077660895595960/

‘SE HAI UNA MONTAGNA DI NEVE TIENILA ALL’OMBRA – LA FRAGILITÀ COME VALORE

(convegno)

foto video 2 

10 marzo 2016 dalle h. 9:00

c/o ITC TEATRO, via delle Rimembranze 26, San Lazzaro (BO)

Il convegno dal titolo ‘Se hai una montagna di neve tienila all’ombra – la fragilità come valore’ prende spunto e approfondisce un progetto realizzato tra il 2015 e il 2016 dall’Associazione Arci SassiScritti con il sostegno di ‘Teatri solidali’ di Istituto Minguzzi e Città Metropolitana di Bologna Distretti Culturali, e in collaborazione con varie Associazioni del territorio della provincia di Bologna, Azienda Usl distretto di Porretta Terme, la Cooperativa Sociale Libertas Assistenza, ITC Teatro di San Lazzaro, Fondazione Santa Clelia Barbieri di Vidiciatico (BO), Associazione Esecutivi per lo spettacolo di Prato.

Il convengo è tavolo di confronto sulle possibilità dell’arte scenica e della scrittura come momenti terapeutici e formativi, aggregativi e creativi.

Il fulcro del progetto e del convegno è il tema della fragilità intesa sia come possibile valore in ambito sociale che punto fondamentale di riflessione per il lavoro dell’ attore. Il teatro quale forma d’arte lenta, dedicata più alla creazione e fruizione di un processo che non allo sfruttamento di un prodotto, è lo spazio adatto per permettere l’incontro e la valorizzazione delle differenze nonché la coesione e comunione tra gruppi emarginati e le comunità di riferimento.

 

Il titolo “Se hai una montagna di neve tienila all’ombra”, ispirato da una poesia del poeta romagnolo Tito Balestra, è un indizio della nostra concezione di fragilità: intesa anche come una risorsa che va protetta, e che si rivela affine all’arte dell’attore.

L’attore è infatti colui che si espone con tutto il suo essere allo sguardo altrui, ponendosi in questa esposizione nel massimo esempio di fragilità. Se egli, come ogni artista, è colui che meglio fallisce –parafrasando Beckett- ha in questo suo fallimento, nella fragilità che lo contraddistingue, il vero punto di forza che lo contraddistingue. Crediamo che evidenziare come la fragilità possa essere una differenza arricchente in questa società troppo concentrata sulla ‘resa’ e sul profitto, possa trasmettere valori inclusivi e di lotta alle discriminazioni, in quanto ogni fragilità rende l’uomo prezioso testimone di una differenza.

 

Il convegno vuole essere momento collettivo di confronto su un tema sperimentale che in Italia, seppur in ritardo rispetto ad altri Paesi, sta avendo un riconoscimento a livello scientifico: la rilevanza dei processi artistici nel trattare a livello formativo, educativo e umano situazioni di disagio e/o sofferenza.

Laboratori teatrali attivati negli anni su cui ci si confronterà durante il convegno:

  • percorsi teatrali rivolti a persone con disabilità mentale, fisica e plurima
  • percorsi teatrali rivolti a persone risvegliate da condizione di coma, anche vigile
  • percorsi teatrali rivolti a migranti e persone in fasce sociali deboli
  • percorsi teatrali rivolti a adolescenti (anche a rischio di dispersione scolastica)
  • percorsi teatrali rivolti a persone che presentano disturbi di personalità e che hanno difficile accesso a momenti culturali

 

Verranno invitati a confrontarsi sul tema scienziati, artisti, formatori, educatori e testimonianze di utenti che hanno fruito di momenti laboratoriali sia teatrali che di scrittura.

Destinatari del convegno sono: artisti, insegnanti, educatori, care giver di persone con disabilità e tutti i cittadini italiani interessati a una cultura contro lo stigma verso persone con disturbi di comportamento o mentali.

 

 

 

PROGRAMMA

 

Luogo: Sala principale di ITC TEATRO di San Lazzaro (BO), via delle Rimembranze 26

Data: 10 marzo 2016

Orario: dalle 9:00 alle 9:30 – registrazione dei presenti

9:30 – inizio lavori:

 

Azzurra D’Agostino – Presidente Associazione Culturale Arci “Sassiscritti”

L’esperienza del percorso dell’Associazione quale elemento collante fra il territorio, la cultura e la realtà dei servizi socio – sanitari. Introduzione al concetto di ‘Fragilità come valore’

 

Visione del documentario realizzato all’interno del progetto di teatro curato dall’Associazione SassiScritti in collaborazione con Cooperativa Libertas e Azienda Usl

 

Relatori: educatori professionali partecipanti al progetto.

L’esperienza educativa “ dell’arte ed espressione” nell’approccio alla persona con disabilità e /o   fragilità, quale risorsa, elemento e valore aggiunto all’interno del progetto individualizzale personalizzato.

 

Fulvio De Nigris – “Il teatro dei Risvegli” dell’associazione Gli amici di Luca: l’arte, l’espressività e l’integrazione fra competenze medico-riabilitative ed artistiche nel settore della disfunzione cerebrale profonda. il percorso di cura, l’approccio pedagogico, l’uso del teatro e della musica a favore di persone con disabilità gravissima acquisita per il ripristino di abilità e mantenimento delle capacità residue.

 

Nicola Riccardo Croce – L’attività di laboratorio espressivo in situazione terapeutica a domicilio: cenni sul processo clinico e neurovegetativo; l’esperienza di un intervento individualizzato in affiancamento a un giovane con gravi esiti di cerebrolesione del territorio di Porretta.

 

 

12:00 – Brunch con buffet preparato dal laboratorio di cucina del servizio socio-occupazionale “Lavorincorso” di Porretta Terme – CSAPSA

 

13:00 – ripresa lavori.

 

L’esperienza diretta: intervento di partecipanti al Progetto realizzato a Porretta Terme

 

Esposizione di ulteriori esperienze laboratoriali inerenti il “tema della fragilità” : il teatro con adolescenti, rifugiati

 

Relatori: artisti della compagnia Teatro dell’Argine- ITC Teatro, volontari, clinici, operatori culturali nella Casa dei Risvegli Luca de Nigris di Bologna

 

Rappresentanti di Associazioni culturali e di familiari

 

Confronto con il pubblico

 

15:30 – chiusura lavori

 

RELATORI

 

Ingrid Ardondi (Coop. Libertas), Pedagogista Clinico Responsabile coordinamento Servizi di assistenza domiciliare Socio-Educativa Cooperativa Libertas Assistenza

 

Maria Ambrogina Bertone (Azienda USL), pedagogista educatrice professionale

 

Nicola Bonazzi (ITC – Teatro dell’Argine), drammaturgo, formatore teatrale, operatore culturale nella Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna

 

Nicola Riccardo Croce, psicologo, operatore dell’associazione Gli amici di Luca

 

 

Azzurra D’Agostino (Associazione SassiScritti), responsabile del progetto, scrittrice

 

Fulvio De Nigris, Direttore Centro Studi per la Ricerca sul Coma, Progetto “Casa dei Risvegli”

 

Rita Frongia (Esecutivi per lo spettacolo), drammaturga, attrice

 

 

Andrea Paolucci, (ITC – Teatro dell’Argine) regista, operatore culturale, partecipante a progetti internazionali sulla formazione teatrale di adolescenti e migranti

 

I partecipanti al progetto di video-teatro

Si è conclusa da pochi giorni la vicenda Philips – Saeco. Un evento iniziato a fine novembre 2015 con la notizia della volontà dell’azienda di licenziare

saeco presidio notturno

Foto di Jessica Raimondi

243 lavoratori. Da quel momento si sono susseguite  in Appennino una serie di manifestazioni per cercare di evitare un’ ennesima ferita all’alta valle del Reno, che negli ultimi anni ha subito  gravi colpi: dalla chiusura del punto nascita dell’ospedale di Porretta Terme, alla crisi economica che ha visto cassa integrazione e possibili licenziamenti anche per altre ditte (DEMM e Metalcastello), alla chiusura del Tribunale di Porretta Terme alla sempre peggiore situazione del trasporto ferroviario. 243 famiglie senza lavoro, in una comunità di poche migliaia di persone, sono tante. E il fatto che questo sia l’effetto di ‘come va il mondo’ – ovvero di uno dei lati d’ombra di globalizzazione e delocalizzazione – non è certo una consolazione. Per farsi coraggio serve altro, servono atti e parole e scelte che mostrino un lato di comprensione e vicinanza. Da questo è nato ‘Poesie per farsi coraggio’, un’azione piccola in principio (portare poesie al corteo di protesta che ha visto sfilare accanto  lavoratori e tanti cittadini della zona) – un’azione che si è allargata poi a tante parti d’Italia quando come associazione arci SassiScritti abbiamo diffuso l’appello a artisti, teatranti, poeti e musicisti a partecipare al presidio culturale che abbiamo organizzato nel presidio che gli operai hanno tenuto strenuamente in piedi davanti alla fabbrica per più di 70 giorni. Hanno aderito in molti, con slancio e generosità, una bella prova che l’arte e la cultura possono e vogliono restare vicino alle persone. E così nella tenda fredda si sono incontrati operai e cantanti, impiegati e attori, insegnanti e commercianti e disegnatori e bibliotecari e bambini e insomma tante persone unite nel desiderio di vivere e ribadire la speranza. Dopo vari incontri tra RSU, proprietà e  Governo italiano il “caso”  Saeco si è infine chiuso, forse con qualche amarezza addolcita da qualche ammortizzatore. Qualcosa è finito, è andata bene? E’ Stato utile? Questo non lo sappiamo, siamo però convinti che dentro quella tenda cittadini, operai, artisti, bambini, uomini. donne e giornalisti ci hanno almeno provato.

Ora si apre una fase ancora più difficile perché rischiamo di perdere tutti la memoria di quanto è accaduto.
Allora vogliamo ringraziare ancora tutti quelli che generosamente ci hanno accompagnato dentro la fragilità e dignità del presidio.
Come associazione siamo vicini ai lavoratori, perché comprendiamo quanto complesso è il momento della scelta. Non ci è forse possibile aggiungere molto altro, così come misterioso e complicato è giudicare questo tempo e le alte e contraddittorie richieste che fa a ciascuno di noi. Lasciamo una poesia di Fabio Franzin, poeta operaio che ha da subito affermato la sua solidarietà. Una poesia certo amara, ma densa, profonda e  viva – piena insomma di tutto ciò che è davvero necessario e che noi abbiamo tentato di portare.

Èco, vardéne: sen qua, tuti insieme
sot’a tetòia de eternit e lamiera drio
‘a segheria, un branco de pòri cristi
a l’onbrìa del silo; vardéne, ‘dèss
che quel del sindacato e ‘l diretór
dea fabrica i ne ‘à ‘assà là da soi

da soi òniun co’i só pensieri, ‘a só
ansia, el rabiosón; ‘dèss che forse
pa’a prima volta sen davéro tuti
compagni, cussì, ligàdhi aa stessa
sort. Vardéne: se ‘ven anca scanà
fra de noàntri, e sbarufà, se ‘ven

mandà a cagàr a volte, parché un
ièra un fià lechìn, el fea ‘a spia su
in ofìcio, o parché cheàltro tiréa
el cul indrìo, no’l capìa un ostia.
E ‘dess par squasi che se ‘vene
senpre vussù ben, che sene tanti

fradhèi ribandonàdhi da un pare.
Calcùn l’à sgobà insieme par vinti
àni, cómio co’ cómio, bestéma co’
sudhór; calcùn no’l voéa pròpio
savérghine de lavoràr in còpia co’
cheàltro, altri i ‘à vist el só ben

fiorìr drio ‘na fresa, basi robàdhi
fra un toc e ‘n’antro, i fiòi crésser
fra i turni e ‘l mutuo; un l’à vist
un déo sparìrghe via daa man, tut
a un trato, ‘n’antro se tièn duro ‘a
schena, co‘l lèva su daa carègha.

[Ecco, guardateci: siamo qui, riuniti / sotto la tettoia di eternit e onduline dietro / la segheria, un manipolo di poveri cristi / all’ombra del silo; guardateci, ora / che il rappresentante sindacale e il direttore / dell’azienda ci hanno lasciati soli, lì // soli ognuno con le sue preoccupazioni, la sua / ansia, il rancore; adesso che forse / siamo per la prima volta davvero / una classe, così, incatenati alla stessa / sorte. Guardateci: ci siamo anche scannati / fra di noi, e azzuffati, ci siamo // mandati a quel paese a volte, perché uno / era un po’ ruffiano, confidente / dei caporioni, o perché l’altro tirava / il culo indietro, non capiva un ostia. / E ora sembra quasi ci si sia / sempre voluti bene, tanti // fratelli abbandonati da un padre. / Qualcuno di noi ha sgobbato insieme per venti / anni, gomito a gomito, bestemmia a sudore; qualcuno non voleva assolutamente / saperne di lavorare in coppia con / l’altro, altri hanno visto il loro amore // fiorire accanto a una fresa, baci rubati / fra un pezzo e un altro, i figli crescere / fra i turni e il mutuo; uno ha visto / un dito sparirgli via dalla mano, tutto / a un tratto, un altro si tocca la / schiena, sollevando il suo corpo dalla sedia.]

Cari amici, continuiamo dal 20 dicembre a portare eventi culturali al presidio Saeco. Purtroppo oggi, 13 gennaio, la situazione si è rivelata più tesa del previsto a causa di un irrigidimento delle posizioni da parte dell’azienda Philps. Il 19 ci sarà un incontro e si saprà di più. Per il momento ogni evento previsto è messo in forse – ma comunicheremo sui social nella pagina La Saeco non si tocca e sull’evento Poesie per farsi coraggio, oltre che sulla nostra pagina SassiScritti ogni variazione. Grazie.

Presidio culturale a sostegno dei lavoratori e cittadini dell ‘ Alta Valle del Reno presso il presidio dei lavoratori Saeco.

La situazione:
L’Alta Valle del Reno, realtà montana in prov. di Bologna, sta vivendo un periodo di gravissima difficoltà: dopo la chiusura del punto nascita dell’ospedale di Porretta Terme, la chiusura del Tribunale, continue difficoltà di collegamento lungo la tratta ferroviaria Porretta-Bologna, la crisi delle Terme –comparto essenziale per la vita non solo economica e sociale ma anche identitaria della zona – arrivano preoccupanti notizie dalle fabbriche locali come Metalcastello e la storica Demm. A queste notizie si aggiunge l’annuncio, risalente a fine noembre di Philips Saeco di Gaggio Montano, ditta specializzata nella produzione di macchine da caffè, di oltre 240 esuberi .

A Gaggio Montano i dipendenti sono in presidio permanente; una mobilitazione che va avanti dallo scorso 26 novembre con il sostegno dei sindaci della montagna, i cittadini della zona.
SassiScritti, associazione apartitica affiliata ad Arci (che rappresentiamo), non può e non vuole rimanere in silenzio, il nostro lavoro inizia in queste valli, si nutre della bellezza ruvida dei borghi e della dignità dei suoi abitanti.
E occupandoci ormai da anni di portare i linguaggi dell’arte in luoghi “ai margini”, ci è sembrato importante ribadire il valore della poesia e dell’arte soprattutto in momenti d’emergenza, in cui idee nichilistiche sembrano oscurare i progetti.
Crediamo in una repubblica ideale fondata sulle parole, una lingua che possa ridare forza alla coscienza pubblica, a un linguaggio che non resta inerte ma che rilancia sempre di nuovo il senso dello stare insieme.

Quello che proponiamo:
Abbiano chiesto e chiediamo a tutte le realtà artistiche interessate di creare un cartellone di appuntamenti che siano da sostegno al presidio attualmente organizzato dai lavoratori e dal sindacato davanti alla Philips Saeco (stabilimento loc. Torretta). Un sostegno non solo simbolico a tutte queste realtà in crisi ma anche morale e concreto.

Intendiamo dare vita a un calendario mutevole e vivo di incontri insieme a tutti coloro che lo desiderino, semplicemente coordinando le forze in modo da non disperderle, dando un aiuto logistico e soprattutto di comunicazione – qualcosa che è parte del nostro lavoro quotidiano e che mettiamo a disposizione della nostra valle con entusiasmo e voglia di vicinanza.
Sotto il calendario dei primi appuntamenti, un programma sempre in movimento di piccoli incontri, letture, live, che prevederà anche la realizzazione di una maratona artistica (in data ancora da definire) ideata dall’associazione. Un calendario “in emergenza” vicino a un comunità che non si vuole arrendere.

Info:
Per seguire le nostre iniziative vi invitiamo a seguire l’hastag #poesieperfarsicoraggio;
adesioni e comunicazioni saranno lette e vagliate scrivendo a sassiscritti@gmail.com
Il calendario aggiornato su sassiscritti.wordpress.com e su fb:SassiScritti – L’importanza di essere piccoli

GRAZIE!
Associazione SassiScritti
Daria Balducelli e Azzurra D’Agostino

CALENDARIO

DICEMBRE
Dom 20 h.21 il cantautore PINO MARINO in un live acustico -a cura di SassiScritti
Lun 21 h.21.30 Cecilia Lattari, erborista, presenta proprietà e uso di quattro erbe locali ‘resistenti’ – a cura di SassiScritti
Mer 23
h. 17 Incontro con Giuliano Scabia – a cura di SassiScritti
h. 21 reading di Andrea Gabellini
Giov 24 h.14.30 concerto di Andrea Pizzuti
Ven 25 Piano bar a cura di Luca Medici, dalle 14.30 alle 18.30
Sab 26 h. 17 letture per bambini -a cura di Alessandro Riccioni
Lun 28 h.16 Teatro di narrazione e musica per la famiglia (a partire dagli 8 anni) di e con Pietro Piva -a cura di SassiScritti
Mar 29 h. 21 la poetessa Francesca Matteoni presenta le storie dei tarocchi – a cura di SassiScritti
Merc 20 h. 21 lieve acustico con il cantautore PEPPE VOLTARELLI – a cura di SassiScritti
GENNAIO

Sab 2 h. 15:30 letture per bambini di Pina Caporaso (da Pistoia) – a cura di SassiScritti

Dom 3 h. 16 Coro Farthan diretto da Elide Melchioni+ l’attrice Sandra Cavallini reciterà un breve monologo dal suo spettacolo “Tre di due” sulla cooperazione femminile

Merc 6 
H. 16 arriva la befana!
Dalle 15 alle 18.30 musica con dj ballero senior e junior
Nel pomeriggio spettacolo a sorpresa

Ven 8 h. 21 una narrazione teatrale da una scrittrice operaia e i suoi ricordi d’infanzia realizzata da Teatro Patalò (da Santarcangelo di Romagna) -a cura di SassiScritti

Sab 9 h.14,30 musica con Niccolò Matarozzi

Dome 10 h. 21 spettacolo teatrale ‘Cicuta’ di e con F. Chiantese (da Colle Val d’Elsa)+ ospite la disegnatrice M. Fabbri che regalerà disegni fatti sul momento – a cura di SassiScritti

Mer 13 h. 21 La band ‘Malerba’ in concerto acustico

Ven 15 h. 17,.30 lettura di Cira Santoro (da Bologna) dal libro ‘Le arzille vecchiette dell’autobus 21″, con Albertina Malferrari – a cura di SassiScritti

Sab 16 h.15 Incontro con il poeta operaio Fabio Franzin (dalla prof. Di Treviso) – a cura di SassiScritti

Dom 17 h. 15 Incontro con Simona Baldanzi, giornalista e scrittrice – a cura di SassiScritti

libri saeco
I 243 LIBRI DONATI DALL’EDITORE VIA DEL VENTO DI PISTOIA PER I LAVORATORI SAECO
pino marino saeco

LA SERATA DEL 20 DICEMBRE, PINO MARINO SUONA AL PRESIDIO SAECO

 

un presidio culturale

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